Dalla terra del vulcano...
squisite delizie tutte da gustare.

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Leggenda

Narra la leggenda che Lucifero plasmò il Golfo di Napoli rubando un pezzetto di Paradiso. Le lacrime che Gesù, addolorato per il furto, riversò sul vulcano impreziosirono la terra. Così la fertilità del suolo rende l’area vesuviana terra di produzioni ortofrutticole senza rivali fin dalla più remota antichità.
VESUVIO: il Vulcano dalle mille delizie.
Terra, aria e acque conferiscono qui ai prodotti agricoli un sapore inimitabile.
Cuore e baricentro della Regione Campania, il Parco Nazionale del Vesuvio è un territorio ad assoluta vocazione agricola e offre una gamma di "tipicità" fra le più ampie in Italia.

Alla base di cotanta ricchezza c'è una fortunata combinazione di condizioni pedoclimatiche ideali: in primis la natura dei suoli; terreno asciutto, collinare ma soprattutto vulcanico e, quindi, ricco di elementi minerali naturali tra cui calcio, fosforo, zolfo e soprattutto potassio.
A completare questo miracolo della natura concorrono poi un clima mite e soleggiato, beneficamente influenzato dalla brezza del mare Tirreno.
A ridosso del golfo più bello del mondo si estendono le campagne più fertili della penisola, quella "Campania Felix" che era orto e vigneto della Roma imperiale.
Delimitato ad Ovest dallo straordinario paesaggio vulcanico dei Campi Flegrei, ad Est dai terrazzamenti fioriti della Penisola Sorrentina, il fertilissimo comprensorio del Vesuvio, fin dalla più remota antichità, può vantare una produzione ortofrutticola senza rivali.